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Applicazione delle patch al sistema operativo...Fa paura, vero? Non dovrebbe essere così.

Applicazione delle patch al sistema operativo...Fa paura, vero? Non dovrebbe essere così.

Esiste fin dai tempi del primo sistema operativo e rimarrà sempre un’attività a cui tutti devono prestare attenzione: Patch management. Nessuno sviluppatore di software può permettersi di individuare e correggere ogni singolo bug nel proprio software prima del rilascio, a causa dei tradizionali vincoli legati al tempo, alle risorse e al vantaggio competitivo derivante dall’essere i primi a lanciare il prodotto sul mercato.

Ai “vecchi tempi”, l’applicazione delle patch ai sistemi operativi veniva utilizzata principalmente per correggere i bug e risolvere i problemi relativi all’affidabilità e alle prestazioni. Nel corso del tempo si è progressivamente evoluto fino a includere anche aspetti di sicurezza e protezione, e si potrebbe sostenere che oggi il motivo principale per cui si applicano le patch ai sistemi operativi sia quello di proteggerli dalle vulnerabilità, ben oltre la risoluzione dei problemi di affidabilità e prestazioni. Una delle ragioni di tale evoluzione è che i dispositivi che utilizzano software sono ormai onnipresenti, così come lo sono le modalità con cui vengono utilizzati e interconnessi.

Parte integrante delle misure di sicurezza di base per tutte le aziende è l’applicazione frequente, tempestiva e affidabile delle patch su tutti gli endpoint. Si tratta di un aspetto fondamentale, poiché contribuisce a ridurre la superficie di attacco che può essere sfruttata; tuttavia, per molte organizzazioni ciò rimane più un ideale che una realtà, pur sapendo che la maggior parte delle violazioni di sicurezza andate a buon fine può essere ricondotta, in un modo o nell’altro, alla corretta gestione delle patch.

Dare priorità all’applicazione delle patch

Spesso si legge nei notiziari di aziende che sono state compromesse dai criminali informatici a causa di qualche vulnerabilità critica non corretta. Un esempio recente è rappresentato dalla vulnerabilità di sicurezza BlueKeep nel Protocollo Desktop Remoto di Microsoft, che consente l’esecuzione remota di codice. WannaCry, risalente a due anni fa, rappresenta forse l’esempio più famoso degli ultimi tempi di un’epidemia di malware causata da una gestione inadeguata delle patch.

Allora, perché l’applicazione delle patch nel mondo reale è così complessa? Poiché è difficile da realizzare, anche oggi, nonostante tutti i progressi compiuti nelle tecnologie disponibili per favorirne la gestione. Inoltre, molte aziende continuano a non prendere sufficientemente sul serio l’importanza di applicare regolarmente le patch, non dedicano (o non dispongono) delle risorse necessarie a tal fine, oppure perché la responsabilità di individuare le aree da aggiornare (Sicurezza) e quella di implementare le patch (Operazioni IT) ricade su unità spesso isolate tra loro, caratterizzate da un rapporto storicamente conflittuale.

Nella maggior parte dei casi, la tecnologia di per sé non è d’aiuto. Le tecnologie attualmente disponibili specializzate nell'applicazione delle patch risultano inaffidabili, e per alcuni addirittura poco attendibili, nel garantire la distribuzione delle patch all'interno dell'intero parco informatico e nel fornire rapidamente un resoconto sul loro tasso di successo. Che si tratti della loro gerarchia a più livelli, che rallenta l’elaborazione dei cambiamenti, di agenti client inaffidabili installati sugli endpoint o di requisiti di rete complessi che presentano difficoltà con i dispositivi in roaming, tutti questi fattori contribuiscono ad aumentare la complessità, a ridurre l’affidabilità e a compromettere l’efficacia dell’applicazione delle patch.

Non scenda a compromessi

Non accontentatevi di percentuali di successo comprese tra l’80 e il 90% nell’applicazione delle patch al vostro sistema operativo; non accettate che vi occorra gran parte del mese successivo al “Patch Tuesday” per testare, distribuire e verificare le installazioni; e certamente non accontentatevi di statistiche di reporting che presentano un margine di errore nei dati. Se una di queste scuse Le suona familiare, è perché si sentono ripetere molto spesso dai team che si occupano di operazioni IT e sicurezza.

Tanium Patch è diverso. Grazie alla nostra piattaforma, potrete avviare immediatamente l’applicazione delle patch, distribuire i contenuti in modo rapido e senza difficoltà sulle vostre reti eterogenee e generare report centralizzati in tempo reale. Nessun altro è in grado di farlo con la stessa rapidità e su quella stessa scala.

Grazie a Tanium Patch, potrete trasformare l’intero flusso di lavoro relativo all’applicazione delle patch al sistema operativo in modo affidabile, rapido e su larga scala. Che si tratti del ciclo mensile di applicazione delle patch o della necessità di un intervento immediato in risposta a un incidente, Tanium Patch supererà in modo affidabile e costante tutte le altre soluzioni di gestione delle patch nel soddisfare le vostre esigenze e i vostri processi in materia.

Constatiamo regolarmente che i nostri clienti completano con successo il proprio ciclo mensile di applicazione delle patch entro 24 ore, beneficiando al contempo della visibilità offerta dai rapporti sullo stato in tempo reale man mano che l’applicazione delle patch procede. L'architettura " Tanium " offre la possibilità di avviare immediatamente e in modo affidabile l'implementazione delle patch, tenendo informati sia il reparto IT che l'utente finale in merito all'avanzamento e allo stato dell'operazione.

Questo dovrebbe costituire lo standard per l'applicazione delle patch. Per noi, lo è già. Accettate il successo completo, non accontentatevi di un risultato “sufficientemente buono”

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