In questo momento gli animi sono molto accesi quando si parla di intelligenza artificiale generativa (GenAI). All’interno dell’azienda Community, molti dipendenti (e dirigenti) sono in preda a un misto di eccitazione e trepidazione. Altri invece nutrono maggiori timori e scetticismo riguardo a come si evolverà questa “questione”, il che ci porta a una domanda importante: le imprese sono troppo guidate dalle emozioni quando si tratta di adottare tecnologie emergenti?
Storicamente, le organizzazioni si sono mostrate riluttanti ad adottare le innovazioni più recenti finché non è stata definita una chiara tabella di marcia per la loro implementazione. La maggior parte adotta un approccio responsabile e pragmatico, consentendo alla governance, agli standard e alla gestione responsabile di influenzare in modo determinante la propria strategia IT. Ma in assenza di tali linee guida, in che modo i CIO, i CTO e i CISO dovrebbero affrontare la GenAI (si apre in una nuova scheda) senza lasciarsi influenzare dal clamore mediatico?
Noi di Tanium abbiamo individuato un chiaro modello di adozione delle tecnologie aziendali che (com’era prevedibile) rispecchia il ben noto “Hype Cycle” di Gartner, ma con un’importante differenza: il fattore emotivo. Che vi piaccia o no, noi, in qualità di professionisti dell’IT, ricorriamo alle emozioni e ai sentimenti per influenzare le nostre scelte tecnologiche. La consumerizzazione dell’IT non ha fatto altro che accelerare questo processo, e la GenAI ne è semplicemente l’ultimo esempio.

Spiegazione del “ciclo di entusiasmo emotivo”
Allora, che cos’è il “ciclo di entusiasmo emotivo”? E in che modo può essere utilizzato per orientare la nostra strategia IT in materia di GenAI? Diamo un’occhiata alle otto fasi della curva per rendersi conto di quanto possa essere un vero e proprio “giro sulle montagne russe” dal punto di vista emotivo sia per le imprese che per i dipendenti:
- Stimolato: Un’innovazione rompe con la norma, sconvolge i vecchi modi di pensare e suscita interesse, curiosità, meraviglia e un senso di inquietudine. AI has been around since the 1950s (opens in a new tab), but AI in Real Life (AI IRL) has triggered a new wave of possibilities (and human reactions).
- Di grande richiamo: L’entusiasmo sfrenato nasce da un ampio consenso sul potenziale di questa tecnologia. La pubblicità iniziale genera una serie di storie di successo che vengono diffuse con grande entusiasmo, ma che sono spesso accompagnate da innumerevoli insuccessi (meno noti).
- Rifiuto: Il picco dell’entusiasmo è ormai passato, poiché le organizzazioni si trovano ad affrontare battute d’arresto e casi di uso improprio. Il divieto entra in vigore e l’accesso degli utenti viene limitato, mentre le organizzazioni cercano di gestire le incertezze. I dipendenti vengono lasciati in una situazione di stallo o vengono completamente messi da parte. L’“Shadow IT” emerge (si apre in una nuova scheda).
- Dubbio: Man mano che la tecnologia viene valutata a tutto tondo — in modo obiettivo — emerge un grado più sano di cautela, dubbio e scetticismo. Si tiene conto dei fattori etici (quali i pregiudizi), nonché della privacy e della tutela dei dati. L'esitazione è l'emozione predefinita.
- Comfort: Si percepisce un graduale processo di accettazione man mano che le organizzazioni realizzano i propri banchi di prova e casi di studio in ambienti controllati. L'accesso è limitato a pochi, ma questi “progetti pilota” sono utili per gestire l'entusiasmo e le aspettative.
- Abitudine: Le aziende acquisiscono dimestichezza nell’uso e nell’applicazione della tecnologia grazie all’adozione di standard comuni e a un quadro di governance (si apre in una nuova scheda). Si delineano politiche di utilizzo e modelli operativi equi ed efficaci, che gettano le basi per l’implementazione a livello aziendale.
- Social: La tecnologia è ormai parte integrante del tessuto sociale dell’organizzazione, grazie a una diffusione ormai capillare. È fondamentale che vi sia un senso di coesione e di allineamento tra l’IT e l’azienda nel suo complesso per quanto riguarda il ruolo strategico della tecnologia.
- Creativo: Si tratta di una fase di trasformazione sia per gli utenti che per l’azienda, poiché le persone utilizzano la tecnologia per innovare e operare in modi nuovi e produttivi. Si tratta di una fase gratificante per tutte le parti coinvolte e di un indicatore precoce della maturità tecnologica.
Desidera gestire fin da subito i rischi legati all’adozione dell’IA generativa? In tal caso, scarichi la nostra ultima scheda riassuntiva (si apre in una nuova scheda), che evidenzia i dieci principali rischi legati all’intelligenza artificiale da tenere sotto controllo e i tre modi migliori per trovare un equilibrio tra velocità e sicurezza nell’ machine learning (si apre in una nuova scheda) e nell’ingegneria dell’intelligenza artificiale.

