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5 Grafici che spiegano dove è diretta la spesa IT
Analisi approfondita dei dati

5 Grafici che spiegano dove è diretta la spesa IT

Punti chiave emersi dai dirigenti senior del settore IT e aziendale

If 2020 saw the massive displacement of workers from offices to homes, and left IT departments scrambling to secure far-flung endpoint devices and optimize their newly distributed businesses, this year finds IT leaders ready for anything.

Infatti, si prevede che le priorità e i budget nel settore IT si orientino verso la “nuova normalità”, con la maggioranza delle organizzazioni che aumenterà la propria spesa per attuare strategie a lungo termine volte a garantire un’infrastruttura IT più flessibile e resiliente. Tra le iniziative principali: il rafforzamento della sicurezza informatica come priorità aziendale.

È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Enterprise Strategy Group (ESG) su 664 dirigenti di alto livello del settore IT e aziendale in Nord America, Europa occidentale e Australia. L’indagine, che ha coinvolto sia le organizzazioni di medie dimensioni (da 100 a 999 dipendenti) sia quelle di grandi dimensioni (1.000-plus dipendenti) nei settori pubblico e privato, ha rilevato che sei su 10 intendono aumentare la spesa per prodotti e servizi IT.

Tra i principali destinatari figurano: i servizi di cloud pubblico (per applicazioni, infrastrutture e funzionalità di lavoro da remoto) e la sicurezza informatica, che gli intervistati hanno indicato più frequentemente come la loro principale iniziativa IT.

[Leggi anche: 5 modi per impedire i movimenti laterali negli attacchi informatici] (si apre in una nuova scheda)

Di seguito sono riportati cinque grafici che illustrano i punti salienti.

  1. L’aumento del budget IT
    Nel complesso, i dirigenti di alto livello si mostrano ottimisti riguardo al 2021: sei su dieci dichiarano di voler aumentare la spesa rispetto allo scorso anno. Si consideri che poco più di un terzo dichiara di mantenere invariati i propri budget e solo il 4% prevede tagli.
    L’aumento medio complessivo del budget si attesta al 3,28%, con incrementi significativi per le aziende di medie dimensioni rispetto a quelle di livello enterprise (3,46% contro 3,17%), tra quelle con sede in Nord America rispetto a quelle dell’Europa occidentale (3,55% contro 2,67%) e tra quelle con programmi di trasformazione digitale maturi rispetto ad altre che si trovano nelle fasi iniziali di pianificazione o prive di una roadmap (4,33% contro 2,05% contro 0,15%).
Grafico che illustra le aspettative dell’organizzazione IT in merito alle variazioni di bilancio
  1. I servizi alle imprese, le società di telecomunicazioni e il settore delle scienze della vita sono in prima linea
    A livello settoriale, i principali investitori saranno probabilmente le aziende operanti nei servizi alle imprese, nel settore delle telecomunicazioni e dei media, nonché nel settore delle scienze della vita, dove quasi tre quarti degli intervistati afferma che i budget sono destinati ad aumentare. I settori colpiti dai lockdown e dalle misure obbligatorie di distanziamento sociale si mostrano meno propensi a effettuare spese. Nel settore dell’istruzione superiore, il 50% dichiara di prevedere un aumento dei bilanci, mentre il 14% si prepara a subire dei tagli. È molto probabile che le aziende del settore dei trasporti mantengano invariati (47%) o riducano (11%) i propri bilanci.
Grafici a torta che mettono a confronto l’andamento della spesa in nove settori
  1. I settori vincenti in termini di budget: cloud e sicurezza informatica
    Chiunque abbia condiviso un file su cloud tramite Dropbox o abbia collaborato alla stesura di un rapporto con Google Docs sa bene come la collaborazione su cloud consenta una maggiore partecipazione e organizzazione tra i lavoratori da remoto. Questi strumenti sono inoltre di supporto al personale IT costretto a lavorare da casa, che ora gestisce i servizi di assistenza virtuali dedicati alla sicurezza.
    Con un numero sempre maggiore di organizzazioni che trasferiscono le proprie funzioni aziendali sul cloud, risulta fondamentale aumentare gli investimenti nei servizi cloud e nella sicurezza informatica. Alla domanda su quali siano le tecnologie che con maggiore probabilità beneficeranno di un aumento dei fondi, oltre due terzi degli intervistati (68%) hanno indicato i servizi di infrastruttura cloud pubblica, seguiti a breve distanza dalla sicurezza informatica (66%) e dalle applicazioni cloud pubbliche (63%), che hanno totalizzato lo stesso punteggio dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico .
Grafico che classifica le tecnologie in base agli aumenti previsti della spesa
  1. La collaborazione virtuale è ormai una realtà
    Uno degli effetti più significativi e duraturi sulla strategia IT sarà l’uso continuativo di video, documenti condivisi e altri strumenti di collaborazione online. Tuttavia, è possibile che i team IT abbiano già raggiunto il picco delle implementazioni. Infatti, mentre il 30% degli intervistati aveva rilevato un aumento della collaborazione online nella primavera del 2020, con l’intensificarsi del lavoro a distanza, tale percentuale era scesa (al 25%) entro l’autunno. Ciò è stato molto probabilmente dovuto al contributo del cloud al miglioramento delle capacità operative.
    Tuttavia, gli strumenti di collaborazione digitale si sono classificati al primo posto tra gli impatti duraturi sulla strategia IT, seguiti da vicino dalla maggiore adozione delle applicazioni cloud (24%).
Grafico che mette a confronto le priorità tecnologiche tra l’autunno 2020 e la primavera 2020
  1. La sicurezza informatica è al primo posto, ma l’agilità rimane fondamentale
    Le organizzazioni indicano il potenziamento della sicurezza informatica e l’utilizzo del cloud pubblico come le due principali priorità IT per il 2021, proprio come avevano fatto nel 2020. Tuttavia, un’analisi più approfondita delle priorità tecnologiche a breve termine rivela che le nuove sfide e le opportunità di innovazione abbondano — a condizione che si sia pronti e in grado di riorientare l’attenzione secondo necessità.
    Alla domanda di classificare la tendenza tecnologica più importante per la propria organizzazione nel 2020, solo il 2% degli intervistati ha citato l’automazione delle attività aziendali di routine mediante tecnologie di automazione robotica dei processi. Tra le nove principali preoccupazioni dei dirigenti aziendali di quell’anno, l’automazione si è classificata all’ultimo posto. Nel 2021, la percentuale di coloro che attribuiscono la massima priorità all’automazione è quadruplicata, raggiungendo il 8%, collocandosi al sesto posto su 10 preoccupazioni chiave.
    Tra le altre priorità in evoluzione figurano la mobilità e le capacità di lavoro da remoto — in quanto preoccupazione principale, la percentuale è aumentata della metà nell’ultimo anno (dal 8% al 12%) — mentre l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico hanno registrato un calo di quasi un terzo (dal 10% al 7%).
Grafico che classifica le aree di interesse IT in base alla priorità nel 2021 rispetto al 2020