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Zerologon Ha Bisogno di Più di una Patch: Come i Team IT Federali Possono Rimediare a questa Vulnerabilità

Zerologon Ha Bisogno di Più di una Patch: Come i Team IT Federali Possono Rimediare a questa Vulnerabilità

La vulnerabilità Zerologon, che ha portato alla emanazione di un raro ordine di emergenza “ ” (si apre in una nuova scheda) da parte della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), continua a rappresentare una minaccia, in particolare per il ramo esecutivo civile federale.

La CISA richiede a tutte le agenzie federali di applicare immediatamente l’aggiornamento di sicurezza relativo al server Windows agosto 2020 oppure di disconnettersi dalle reti federali. L'aggiornamento software Netlogon EoP – noto anche come Zerologon – risolve una vulnerabilità critica presente nel protocollo di accesso remoto Netlogon ( ) Windows nell'interfaccia del server (si apre in una nuova scheda). Netlogon consente ai dispositivi di autenticarsi presso il controller di dominio (DC) e di aggiornare la propria password in Active Directory (AD). Netlogon è stato progettato per gestire le relazioni tra i membri dei domini e il DC, oppure tra più sedi di DC. Questo è il primo dei due aggiornamenti previsti d Microsoft (si apre in una nuova scheda) per risolvere la vulnerabilità.

L'impatto di Zerologon sui sistemi federali

Zerologon rappresenta forse una delle vulnerabilità più gravi emerse da molto tempo a questa parte. In alcuni articoli recenti pubblicati su , Cyber Defense Magazine (si apre in una nuova scheda) e , Defense Systems (si apre in una nuova scheda), tratto gli ostacoli che impediscono di risolvere la vulnerabilità Zerologon e illustro le misure che i team IT federali possono adottare per determinare l’attuale livello di rischio.

È prassi comune che i sistemi federali vengano sottoposti a patch e aggiornamenti software al fine di migliorare la sicurezza e colmare le vulnerabilità che i criminali informatici potrebbero sfruttare. Sebbene i fornitori di software rilascino patch critiche con l’intento di proteggere le organizzazioni, talvolta tali patch causano involontariamente altri problemi di rete.

Nel caso di Zerologon, Microsoft era noto che (si apre in una nuova scheda) si sarebbero verificati problemi di compatibilità prima del lancio, il che spiega la complessità della risposta e delle linee guida fornite. Poiché l’Active Directory di un’agenzia viene raramente, se non mai, ricostruito o sostituito, un cybercriminale esperto potrebbe ottenere una persistenza amministrativa completa e a lungo termine all’interno della rete, senza che nessuno se ne accorga.

Un piano a lungo termine per la difesa informatica

Zerologon non è un problema che si possa risolvere semplicemente con una patch. La bonifica richiede diverse fasi e verifiche ripetute. Nel frattempo, le tattiche dei criminali informatici si evolvono di giorno in giorno: è quindi fondamentale aggiornare regolarmente i sistemi per prevenire le violazioni.

Per risolvere le vulnerabilità relative a Zerologon, le agenzie in possesso della patch sono invitate a consultare le linee guida disponibili all’indirizzo Microsoft (si apre in una nuova scheda) e ad aggiornare la propria infrastruttura.

Le agenzie che utilizzano Microsoft Windows trarranno maggiori vantaggi dall’adozione di un approccio olistico alla gestione dei rischi, avvalendosi di dati completi, accurati e in tempo reale provenienti da un’unica fonte, al fine di ridurre i rischi e migliorare la sicurezza. Allineando i team addetti alla sicurezza e alle operazioni sulla piattaforma unificata di gestione e sicurezza dell’ endpoint di Tanium, le agenzie possono abbattere i silos di dati e colmare le lacune in termini di visibilità e resilienza tra i vari team. È giunto il momento di esigere che le soluzioni si impegnino maggiormente nell’effettuare una valutazione continua e in tempo reale.

Una piattaforma unificata di gestione " endpoint " offre alle agenzie una visibilità end-to-end su centri di distribuzione, utenti finali, server ed endpoint cloud. Avrete quindi la possibilità di identificare le risorse, proteggere i sistemi, Detect le minacce, rispondere agli attacchi e ripristinare l’operatività su larga scala.

Per leggere gli articoli completi, visitate Cyber Defense Magazine (si apre in una nuova scheda)e Defense Systems (si apre in una nuova scheda).