Vai al contenuto principale
Il valore prima della crescita: in che modo i leader del settore tecnologico possono ottimizzare le operazioni IT
How-to

Il valore prima della crescita: in che modo i leader del settore tecnologico possono ottimizzare le operazioni IT

Un uso più oculato degli strumenti di gestione dell’ endpoint e potrebbe rappresentare la soluzione

Il settore delle grandi aziende tecnologiche non è mai stato così in voga. Con oltre 2022, il fatturato complessivo di Alphabet, Amazon, Apple, Microsoft e Meta ha raggiunto i 1,5trn dollari.

Eppure, mentre in si addensano nuvole di tempesta macroeconomica (si apre in una nuova scheda) in tutto il mondo, l’attenzione della Silicon Valley oggi non è rivolta alla crescita, bensì alla disciplina. Gli investitori se lo aspettano sempre di più e, come dimostrano i recenti licenziamenti di massa, i consigli di amministrazione stanno iniziando a soddisfare tale aspettativa. Ma questa correzione al ribasso dei titoli tecnologici è solo all’inizio. In che modo, quindi, gli amministratori delegati delle aziende tecnologiche possono ottimizzare le operazioni aziendali dopo un periodo di crescita sfrenata? La risposta risiederà in parte nelle piattaforme progettate per ridurre il debito tecnico e riprendere il controllo del patrimonio informatico.

La storia fino ad ora

Le aziende tecnologiche sono afflitte dal debito tecnico? Non è così strano come potrebbe sembrare. Negli ultimi due decenni queste aziende hanno effettuato ingenti investimenti nel settore tecnologico, raccogliendo dati in modo massiccio e sviluppando nuovi servizi per soddisfare le crescenti esigenze dei clienti. Tuttavia, a tale investimento iniziale non ha fatto da contrappeso un investimento di entità analoga nella fase finale. In effetti, l’infrastruttura IT evolve a un ritmo più lento e gli sforzi volti al suo aggiornamento hanno portato alla creazione di un mosaico di sistemi isolati tra loro — tra cui alcune risorse ridondanti e non monitorate — il che ha fatto aumentare il debito tecnico ed esposto le aziende del settore tecnologico a un rischio aziendale eccessivo.

Ora le parti interessate chiedono efficienza, produttività e disciplina: le cose devono cambiare. A ciò si è aggiunta una nuova ondata di requisiti normativi, che aumenterà ulteriormente la pressione sui CEO del settore tecnologico affinché migliorino la trasparenza nella gestione dei dati e delle risorse informatiche.

La sfida per le grandi aziende tecnologiche

Pertanto, sebbene la tecnologia abbia consentito a queste aziende di aumentare il fatturato, fornire servizi a costi inferiori e in tempi più rapidi rispetto al passato e avvicinarsi ai propri clienti, ha anche generato enormi lacune informatiche e un debito tecnico. Ad aggravare i grattacapi dei vertici aziendali si aggiunge il fatto che questi parchi tecnologici sono di dimensioni enormi: possono arrivare a comprendere centinaia di data center, migliaia di applicazioni e milioni di endpoint. In questi ambienti, la gestione dei servizi e dei sistemi IT spesso non funziona o non è in grado di adattarsi in modo efficace. L'automazione fallisce quando viene alimentata con dati incompleti e non aggiornati. E la fretta di risolvere i problemi con soluzioni puntuali non fa che aumentare il debito tecnico, generando maggiore complessità e opacità.

La sfida per gli amministratori delegati del settore tecnologico consiste nell’individuare quali delle loro risorse siano fonte di sprechi, inefficienze e rischi. E dovranno farlo avvalendosi, forse, di un numero inferiore di specialisti in ingegneria e informatica a loro supporto. Tuttavia, coloro che avranno successo saranno in grado di passare rapidamente dalla fase di individuazione a quella di intervento, sfruttando la visibilità offerta dall’ endpoint per automatizzare ulteriormente i processi, dismettere le risorse che non apportano più valore e riportare le altre sotto controllo.

Una nuova strada da percorrere

E ora, come procediamo? L'attenzione non dovrebbe concentrarsi sul tentativo di integrare soluzioni multipunto, bensì sul consolidamento su un numero minore di piattaforme strategiche. Sarà fondamentale garantire una migliore gestione dell’ endpoint , fornita da una di queste piattaforme integrate, al fine di offrire un’unica fonte di riferimento su cui i team di sicurezza e operazioni IT possano fare affidamento. Grazie a questa visione a 360 gradi di tutte le risorse hardware e software IT, le aziende tecnologiche possono ridurre al minimo il debito tecnico e, di conseguenza, diminuire la propria esposizione alle violazioni informatiche, ai rischi di non conformità e alle sanzioni normative.

Il recupero della visibilità e del controllo sull’infrastruttura di endpoint da parte di un unico fornitore, come Tanium , consentirà inoltre di ridurre la spesa per licenze superflue e di abbattere i costi e le spese operative grazie al consolidamento tecnologico. Potrebbe persino contribuire a migliorare le prestazioni delle reti, dei data center e degli endpoint.

Per saperne di più su questo argomento, consulti il nostro e-book: “Beat the Big Tech Blues”, una guida per i CIO su come ottimizzare le operazioni aziendali (si apre in una nuova scheda).