Una caratteristica distintiva dell’attuale settore commerciale e pubblico è la convergenza dei principi della guerra con le operazioni e la sicurezza nel campo delle tecnologie dell’informazione. Nel campo della guerra moderna, l’incertezza è una compagna costante. Il termine “nebbia di guerra”, coniato dal teorico militare prussiano Carl von Clausewitz (si apre in una nuova scheda), sintetizza il caos e l’imprevedibilità insiti nelle operazioni militari.
Questo concetto, formulato per la prima volta nel contesto delle guerre napoleoniche, rimane attuale anche oggi, in particolare nel campo della sicurezza informatica. Approfondiamo l’importanza della sicurezza informatica nel ridurre l’incertezza e nel migliorare il processo decisionale in ambito militare.
La natura della guerra e la nebbia della guerra
L’opera fondamentale di Clausewitz, “On War (si apre in una nuova scheda)” (nota anche come “Vom Kriege” nell’originale tedesco), descrive la guerra come un ambito caratterizzato da violenza, attrito, fluidità, disordine, complessità e, soprattutto, incertezza. Nel libro, l’espressione «nebbia di guerra» si riferisce alla mancanza di chiarezza e alla confusione che regnano sul campo di battaglia. Tale incertezza può derivare da varie fonti, tra cui informazioni incomplete, l’imprevedibilità delle azioni nemiche e il caos intrinseco del combattimento.
Nell’era moderna, il campo di battaglia digitale aggiunge un ulteriore livello di complessità, in cui le minacce informatiche possono compromettere sistemi e dati fondamentali per la missione, aggravando ulteriormente la “nebbia di guerra”. Sebbene tali concetti trovino riscontro tra i vertici militari, essi sono altrettanto applicabili ai nostri omologhi civili nel campo della sicurezza informatica e delle operazioni IT. Entrambi i gruppi devono affrontare sfide simili: l’insufficienza dei dati e l’imprevedibilità dei cambiamenti nei sistemi complessi sono fin troppo note.
Sebbene “Della guerra” non sia stato, tecnicamente, mai portato a termine a causa della morte di Clausewitz, la sua incompletezza riflette una verità poetica più profonda: la guerra non è mai un “libro chiuso” e – proprio come le minacce digitali che affrontiamo oggi – è in continua evoluzione e non potrà mai essere pienamente padroneggiata. Proprio come osservò Clausewitz riguardo alla natura imprevedibile della battaglia, i professionisti della sicurezza informatica di oggi devono continuare a orientarsi in un panorama in continua evoluzione, caratterizzato da minacce e incertezze.
Modelli mentali per ridurre l’incertezza
Per orientarsi con successo nella nebbia della guerra, gli strateghi militari ricorrono a vari modelli mentali e processi volti ad accrescere la certezza e a migliorare il processo decisionale. È opportuno mettere in evidenza alcuni modelli chiave:
- Ciclo OODA (Osservare, Orientarsi, Decidere, Agire): Sviluppato dallo stratega militare John Boyd, il ciclo OODA pone l’accento su cicli rapidi e continui di osservazione, orientamento, decisione e azione. Questo modello aiuta i vertici militari a mantenere un vantaggio sugli avversari, consentendo loro di prendere decisioni più rapide e più consapevoli.
- Vedere-Pensare-Agire: Questo modello sottolinea l’importanza della consapevolezza situazionale (vedere), del pensiero critico (pensare) e dell’azione decisiva (agire). Esorta i vertici militari a mantenere una chiara comprensione della situazione, ad analizzarla in modo critico e ad adottare le misure adeguate.
- Percepire, Interpretare, Decidere, Agire: Analogamente al ciclo OODA, questo modello si concentra sulla percezione dell’ambiente, sull’interpretazione delle informazioni, sulla scelta di una linea d’azione e sulla sua attuazione. Ciò sottolinea l’importanza di una valutazione e di un adeguamento costanti.
- Red teaming: I red team (si apre in una nuova scheda) pianificano e definiscono strategie di sfida adottando una prospettiva avversaria. Questo processo contribuisce a individuare i punti deboli e a migliorare la solidità complessiva, simulando le tattiche e le strategie nemiche.
Grazie all’utilizzo di questi modelli, sia i team di sicurezza informatica militari che quelli commerciali possono elaborare approcci più strutturati e strategici volti a ridurre l’incertezza.
Il costo di una scarsa sicurezza informatica
Una scarsa sicurezza informatica può avere conseguenze disastrose sia per le organizzazioni militari (in particolare nel contesto della guerra moderna) sia per quelle commerciali. Trascurare la sicurezza informatica è come trascurare l’igiene dentale: anche se le conseguenze potrebbero non essere immediate, con il passare del tempo i danni possono rivelarsi gravi.
Tra i costi derivanti da una scarsa sicurezza informatica figurano:
- Fallimento della missione: La posta in gioco è ancora più alta, con conseguenze potenziali che includono la perdita di vite umane e il fallimento della missione.
- Perdite finanziarie: Gli attacchi informatici possono comportare ingenti perdite finanziarie, sia direttamente, a causa dei furti, sia indirettamente, a causa dei costi di riparazione e ripristino.
- Danno alla reputazione: Un attacco informatico riuscito può danneggiare la reputazione delle organizzazioni militari e commerciali, minando la fiducia e la credibilità.
- Perdita di produttività: Gli incidenti informatici possono compromettere le operazioni, causando significative perdite di produttività.
- Conseguenze legali: La mancata protezione delle informazioni sensibili può comportare ripercussioni legali e sanzioni normative.
- Furto di proprietà intellettuale: Gli attacchi informatici possono portare al furto di preziosa proprietà intellettuale, compromettendo i vantaggi tecnologici.
[Legga anche: Che cos’è la “cyber igiene” e perché è importante?] (si apre in una nuova scheda)
Il ruolo di Tanium nel potenziamento della preparazione in materia di sicurezza informatica
Tanium svolge un ruolo cruciale nel ridurre la “nebbia di guerra”, fornendo strumenti volti a migliorare la visibilità e il controllo sui fattori relativi alla sicurezza informatica. Ecco come fare:
- Visibilità e controllo in tempo reale: Tanium offre informazioni in tempo reale sullo stato dell’ambiente IT di un’organizzazione, consentendo di identificare rapidamente le minacce e di reagire tempestivamente.
- Risposta rapida e risoluzione: Grazie a Tanium, le organizzazioni possono affrontare e risolvere rapidamente gli incidenti di sicurezza, riducendo al minimo l’impatto degli attacchi informatici.
- Monitoraggio continuo: Le funzionalità di monitoraggio continuo di Tanium garantiscono alle organizzazioni di mantenere un elevato livello di vigilanza in materia di sicurezza, individuando e affrontando le minacce non appena si presentano.
- Applicazione della conformità: Tanium aiuta le organizzazioni Enforce a garantire la conformità alle politiche e alle normative di sicurezza (si apre in una nuova scheda), riducendo il rischio di sanzioni legali e normative.
- Dati ad alta fedeltà: Tanium offre l’accesso a dati accurati e in tempo reale per consentire di prendere decisioni basate sui dati.
- Integrazione ed estensibilità della piattaforma: Tanium si integra perfettamente con altre tecnologie aziendali (si apre in una nuova scheda), tra cui ServiceNow, Microsoft, Splunk, Chronicle, Elastic, Flexera, Cisco, ForeScout e altre ancora.
Dissipare la nebbia della guerra
La “nebbia di guerra” continua a rappresentare una sfida significativa nelle operazioni militari moderne, aggravata dalle complessità del campo di battaglia digitale. Proprio come le forze armate della nostra nazione, anche le organizzazioni commerciali devono affrontare la propria “nebbia di guerra”, causata dalla miriade di sistemi complessi che si sono evoluti nel corso di decenni.
Tuttavia, ricorrendo a modelli mentali efficaci e avvalendosi di strumenti avanzati di sicurezza informatica come quelli forniti da Tanium, le organizzazioni – militari e non – possono ridurre l’incertezza e migliorare le proprie capacità decisionali.
Se fosse vivo oggi, ritengo che Clausewitz concorderebbe sul fatto che anche la guerra cibernetica rientri nel “regno dell’incertezza” e apprezzerebbe il modo in cui la maggiore visibilità e il maggiore controllo di Tanium'sui fattori di sicurezza informatica riducono la nebbia e l’incertezza della guerra.
Dando priorità alla preparazione in materia di sicurezza informatica (si apre in una nuova scheda), sia i vertici militari che quelli del settore commerciale possono orientarsi con maggiore efficacia nella “nebbia di guerra”, garantendo il successo delle missioni e salvaguardando vite umane.

