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Blog Tanium

Sfruttare Zero Trust per proteggere le infrastrutture di lavoro remoto

Per le agenzie federali, fornire servizi ai cittadini in modo efficiente, rapido e sicuro rappresenta la priorità assoluta. Oggi, la sfida consiste nel continuare a fornire e a migliorare tali servizi con i dipendenti (e i team IT) che lavorano da casa.
La pandemia ha dimostrato quanto l’erogazione dei servizi ai cittadini dipenda da architetture IT federali più solide – e quanto sia necessario creare difese più sofisticate contro gli autori di attacchi informatici che cercano di trarre vantaggio dall’attuale crisi.

Zero Trust

Ecco il modello Zero Trust. Questo concetto è stato implementato con successo nel settore privato e sta prendendo piede sia presso le agenzie civili che presso il Dipartimento della Difesa. Il modello Zero Trust è un approccio alla gestione del rischio tecnologico: si valuta chi si sta connettendo alla rete, il dispositivo endpoint utilizzato e l’accesso alle risorse e alle applicazioni richiesto, per poi decidere se concedere o meno l’accesso. In una recente intervista di MeriTalk , intitolata “ ”, Ralph Kahn di Tanium parla di Zero Trust, della sicurezza nell’era del lavoro da casa e delle politiche federali che possono aprire la strada a una più rapida adozione di modelli di sicurezza più efficaci.

Per proteggersi meglio, le agenzie devono capire chi sta tentando di connettersi alla rete e quali azioni tale persona potrebbe compiere qualora le venisse concesso l’accesso. Disporre di tali informazioni offre alle agenzie un quadro più completo e una maggiore capacità di valutare il rischio che l’utente si connetta dall’esterno.

Pannello di controllo unico

Nel valutare l'accesso, i sistemi si basano su dati che indicano in che modo l'utente accede alla rete. Spesso questi dati possono risalire a settimane o mesi fa, oppure risultare imprecisi a causa di modifiche alla configurazione o di altri fattori. Nel definire le modalità di accesso, le agenzie necessitano di dati in tempo reale per poter prendere una decisione basata sulla valutazione del rischio. Anziché avvalersi di un insieme complesso e disorganico di strumenti obsoleti, i responsabili delle decisioni e gli esperti di sicurezza informatica necessitano di un’unica piattaforma che integri la gestione dell’ endpoint e e la sicurezza. Adottando un approccio integrato, è possibile visualizzare i dettagli del dispositivo in questione: chi lo sta utilizzando? Sono state installate le ultime patch critiche? È conforme? A cos’altro è collegato? Questa visione unificata consente di abbattere efficacemente i silos di dati e di colmare le lacune in materia di responsabilità, visibilità e resilienza che spesso si riscontrano tra i team operativi IT e quelli di sicurezza.

Le agenzie possono superare i rischi per la sicurezza legati al telelavoro adottando un approccio basato su una piattaforma che utilizzi dati in tempo reale e il modello Zero Trust. I responsabili IT e della sicurezza informatica ottengono una visibilità completa su utenti finali, server ed endpoint cloud. Il team è in grado di identificare le risorse, proteggere i sistemi, Detect le minacce, rispondere agli attacchi e ripristinare la situazione a seguito di minacce, su larga scala. E, cosa più importante di tutte, raggiungere il vero obiettivo: garantire che le missioni procedano senza intoppi e che i dipendenti rimangano produttivi, lavorando da qualsiasi luogo.

Per leggere l'articolo completo, visiti il sito MeriTalk.

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