To call 2016 ‘eventful’ in the IT and cybersecurity space would be an understatement. Da Mirai al ransomware, dagli “Shadow Brokers” della NSA a Yahoo!, quest’anno ha visto emergere nuove minacce nate da sfide di lunga data. Given the unique turbulence of 2016, and the industry’s overall failure to manage and protect networks any better than the years prior, the year ahead will be an important opportunity for changing how the world understands and approaches defending our most precious information. A tal fine, continuate a leggere per scoprire cinque previsioni su un anno che si rivelerà sicuramente molto più che ricco di avvenimenti.
1. I criminali e gli autori di minacce sfrutteranno sempre più spesso le vulnerabilità dei dispositivi IoT per sferrare attacchi DDoS e di altro tipo
L’attacco sferrato in ottobre contro la società di infrastrutture Internet Dyn ha segnato un’evoluzione, attesa da tempo, delle tecnologie sottostanti che possono essere sfruttate e utilizzate per sferrare attacchi di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) in grado di trarre vantaggio dalle economie di scala. I dispositivi connessi all’Internet delle cose (IoT) che presentano vulnerabilità intrinseche stanno entrando in rete in massa — sia nelle abitazioni che nelle aziende — mentre la larghezza di banda disponibile continua anch’essa ad aumentare. L'attacco Dyn ha dimostrato che mettere fuori uso una serie di obiettivi accuratamente selezionati può causare interruzioni di servizio di grande risonanza e con un forte impatto.
2. L’apprendimento automatico non sarà la soluzione miracolosa per la sicurezza che molti si aspettano
Gli approcci all’apprendimento automatico si stanno evolvendo a un ritmo sostenuto e, se utilizzati in modo efficace, possono fornire alle organizzazioni strumenti potenti per automatizzare il rilevamento degli attacchi e la risposta su larga scala. Purtroppo, anche l’apprendimento automatico è spesso oggetto di fraintendimenti e, sempre più spesso, viene utilizzato in modo improprio per creare clamore attorno alle presunte capacità di un prodotto.
L'apprendimento automatico non rappresenta una soluzione universale per dati rilevanti ai fini della sicurezza di ogni tipo e dimensione, né è sempre superiore ad altre forme di analisi dei dati. Alcuni casi d’uso specifici offrono ampie opportunità per l’apprendimento non supervisionato e minimamente supervisionato, che possono rivelarsi fondamentali per una soluzione efficace in grado di prendere autonomamente le decisioni “giuste”. Altre soluzioni possono sembrare efficaci in contesti di laboratorio controllati e in casi di prova, ma falliscono nel caos e nel rumore caratteristici della maggior parte delle reti aziendali di grandi dimensioni. Quest’ultimo aspetto risulta particolarmente difficile da verificare nel corso di un tipico processo di valutazione dei fornitori.
3. Gli Stati nazionali intensificheranno il ricorso all’hacking come strumento per influenzare i media, l’opinione pubblica e le politiche pubbliche.
Il 2016 è stato l'anno della disinformazione su Internet. Gli attacchi informatici ai danni dell’Agenzia mondiale antidoping, del Comitato Nazionale Democratico e di personalità politiche di spicco erano finalizzati all’ottenimento e alla divulgazione selettiva di informazioni, non a compromettere il funzionamento dei sistemi. Gli attacchi, perpetrati da hacker che si ritiene siano sostenuti dallo Stato russo, hanno dimostrato la volontà della Russia di ricorrere allo spionaggio informatico per influenzare gli eventi mondiali, ottenere informazioni cruciali e seminare sfiducia e discordia nel processo democratico. I siti di fake news e il ricorso a gruppi quali WikiLeaks, DC Leaks e Cyber Hunta per condurre una guerra dell’informazione volta a screditare governi sovrani si sono rivelati un’arma potente ed efficace.
Assisteremo a un aumento degli attacchi informatici perpetrati da Stati-nazione con l’obiettivo di influenzare gli avvenimenti mondiali e la politica. Ciò comprende un crescente ricorso a Internet per diffondere sia informazioni dannose che disinformazione.
4. Gli attacchi al settore sanitario continueranno, ma una maggiore vigilanza nell’ambito dell’HIPAA non sconvolgerà il settore
Le cartelle cliniche ricche di dati stanno diventando uno dei beni più ricercati sul dark web, e i fatti lo dimostrano. A seguito dei dilaganti attacchi ransomware verificatisi nel corso del 2016, il settore sanitario è ora l’obiettivo principale degli autori delle minacce. Sono in arrivo nuovi obblighi di conformità nel 2017: l’Ufficio per i diritti civili (OCR) del Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali degli Stati Uniti sta aumentando i finanziamenti destinati alle verifiche HIPAA nel 2017 fino al 50%. Tuttavia, l’aumento delle sanzioni previste dall’HIPAA registrato quest’anno non è servito a frenare gli attacchi, e nemmeno le verifiche avranno un impatto significativo. Sul campo, osserviamo organizzazioni con budget limitati, strutture composte da software e hardware obsoleti che non possono essere sostituiti immediatamente e la necessità di valutare se ogni dollaro speso in tecnologia valga la pena di essere sottratto alle risorse destinate a salvare vite umane. In parole povere, gli ospedali devono innanzitutto garantire il corretto funzionamento degli aspetti fondamentali e rendere i sistemi sanitari più resilienti man mano che vengono apportati miglioramenti. La stragrande maggioranza delle violazioni — anche quelle che comportano minacce avanzate — potrebbe essere prevenuta adottando misure di sicurezza di base.
5. Le aziende si renderanno conto delle spese eccessive e ridurranno gli strumenti di sicurezza informatica, determinando un consolidamento del settore
Nel 2017, assisteremo a una riduzione del numero di operatori nel settore della sicurezza informatica. Nel corso dell’ultimo decennio, i fornitori di servizi di sicurezza gestiti (MSSP) monolitici già affermati si sono in gran parte rivelati incapaci di garantire un’adeguata “ Detect ” o protezione contro la prima ondata di attacchi mirati, il che ha portato alla nascita di aziende specializzate incentrate sulle cosiddette minacce persistenti avanzate (APT). Oggi, mentre le aziende riesaminano i propri budget operativi relativi alla sicurezza e all’IT per il 2017, potrebbero rendersi conto di essersi impegnate a fornire una lunga serie di servizi di sicurezza: feed di intelligence sulle minacce, feed di gestione delle vulnerabilità, operazioni di sicurezza gestite, soluzioni di sicurezza cloud, difesa gestita dagli attacchi e risposta agli incidenti, “simulazioni di attacchi” specializzate e test di penetrazione, oltre a una vasta gamma di applicazioni di sicurezza per l’ EDR e e la rete che seguono un modello di erogazione basato sui servizi. Man mano che le aziende si renderanno conto di questa spesa eccessiva, le vedremo ridurre il numero dei fornitori, dando così origine a un processo di consolidamento del settore.
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