SYDNEY, Australia – 3 marzo, 2025: Tanium ha pubblicato oggi una nuova ricerca che evidenzia la necessità dell’automazione per mitigare l’errore umano, migliorare la sicurezza e ridurre il burnout. Il rapporto “ Impact: l’automazione delle operazioni IT e il suo impatto sul morale, sulla produttività e sul livello di sicurezza dei team IT” ( ) rivela che quasi la metà dei team IT australiani (43%) spreca fino a 20 ore al mese per correggere errori umani, mentre il 17% dedica almeno tre giorni alla risoluzione di tali errori.
Alla domanda sul ruolo dell’automazione, il 75% dei professionisti IT ha concordato sul fatto che l’automazione possa contribuire a ridurre il burnout, un problema che ha interessato il 69% dei team IT negli ultimi 6 mesi. Inoltre, oltre il 78% ritiene che gli strumenti di automazione possano migliorare la sicurezza complessiva abbreviando i cicli di applicazione delle patch, riducendo l’esposizione alle vulnerabilità e migliorando la risposta agli incidenti.
«La ricerca dimostra che l’automazione delle operazioni IT porterà a una maggiore produttività e a un miglioramento del morale, riducendo il burnout e creando un lavoro più significativo. «Questi fattori, da soli, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che i team IT dispongano degli strumenti migliori per proteggere le organizzazioni australiane dalle minacce informatiche, migliorando al contempo la loro produttività e soddisfazione», afferma James Greenwood, RVP, Solutions Engineering and Customer Success presso Tanium. «Grazie all’automazione, i team IT possono concentrarsi su progetti di rilievo, rafforzando al contempo il livello di sicurezza delle loro organizzazioni.» "La piattaforma Autonomous Endpoint Management (AEM) di Tanium contribuisce a ridurre gli errori umani e a liberare risorse, migliorando così la sicurezza e riducendo lo stress associato ai ruoli IT che spesso porta a vulnerabilità non risolte."
Secondo l’Ufficio del Commissario australiano per l’informazione (OAIC), l’errore umano è responsabile del 30% delle violazioni dei dati: un dato che sottolinea la necessità dell’automazione.
Gary Blair, ex CISO presso la Commonwealth Bank, la National Australia Bank e Westpac, riconosce tale urgenza: «Dal punto di vista del CISO, la sicurezza informatica rappresenta una sfida sempre più pressante su tre fronti: dati, tempo e personale». La realtà è che la maggior parte delle organizzazioni è sommersa dai dati, solo una parte dei quali potrebbe essere rilevante ai fini della missione informatica. Il rapporto segnale-rumore continua a evolversi: trovare l’ago nel pagliaio sta diventando sempre più difficile, il che mette i team IT sotto pressione come mai prima d’ora. «Non sorprende che l’errore umano costituisca un ostacolo alla sicurezza», ha affermato Blair.
I vertici aziendali sottovalutano il carico di lavoro IT e le esigenze di automazione
La ricerca evidenzia inoltre una discrepanza tra i dirigenti e i team IT riguardo all’adozione dell’automazione. Mentre i professionisti del settore IT indicano i vincoli di bilancio come l’ostacolo principale (49%), solo il 38% dei dirigenti di alto livello riconosce il bilancio come un fattore limitante. Al contrario, attribuiscono la lentezza nell’adozione alla cultura aziendale (13%) o alla mancanza di una percezione del bisogno.
Mentre le minacce informatiche continuano ad aumentare, l’automazione offre una strada chiara per migliorare la sicurezza, l’efficienza e la soddisfazione sul lavoro. Quasi tre quarti (72%) dei professionisti del settore IT desiderano adottare strumenti di automazione per concentrarsi su progetti di maggior valore, mentre il 90% afferma che le attività manuali e ripetitive incidono negativamente sul morale del personale.
Metodologia di ricerca
Il rapporto “ Impact i dell’automazione delle operazioni IT sul morale, sulla produttività e sul livello di sicurezza dei team IT” mira a mettere in luce gli impatti concreti e aziendali dell’automazione delle operazioni IT sul morale, sulla produttività e sul livello di sicurezza dei team IT. Tutti gli intervistati esercitano un’influenza o dispongono di potere decisionale in materia di hardware e/o soluzioni IT e hanno una visione d’insieme o sono coinvolti nell’attuazione del programma di gestione e sicurezza dell’ endpoint e della propria organizzazione.
La ricerca è stata commissionata da Tanium e condotta da PureProfile nel periodo compreso tra l’ 8th of October e l’ 15th of October 2024, su un campione di 110 professionisti residenti in Australia che lavorano presso aziende con oltre 1.000 dipendenti.
Per saperne di più sull’impatto dell’automazione sulle operazioni IT, legga il rapporto completo “ ” (L’automazione delle operazioni IT: un’analisi del mercato), commissionato da Tanium, all’indirizzo oppure visiti il sito www.tanium.com/autonomous-endpoint-management/.
Informazioni su Tanium Tanium Autonomous Endpoint Management (AEM) offre la soluzione più completa per la gestione intelligente degli endpoint in tutti i settori, fornendo funzionalità per la scoperta e l'inventario degli asset, la gestione delle vulnerabilità, la gestione degli endpoint, la risposta agli incidenti, il rischio e la conformità e l'esperienza digitale dei dipendenti. La piattaforma supporta 34 milioni di endpoint in tutto il mondo, tra cui il 40% delle aziende della classifica Fortune 100, garantendo operazioni sempre più efficienti e un livello di sicurezza migliorato su larga scala, in tutta sicurezza e in tempo reale. Per ulteriori informazioni su The Power of Certainty™, visita www.tanium.com e seguici su LinkedIn e X.
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