Emeryville, California, 3 aprile 2019 – Una nuova ricerca pubblicata oggi da Tanium ha rilevato che i CIO e i CISO di tutto il mondo hanno esitato ad attuare misure fondamentali che garantiscano loro la resilienza di fronte a interruzioni operative e minacce informatiche. Oltre otto intervistati su dieci (81%) hanno dichiarato di aver evitato di applicare un importante aggiornamento di sicurezza o una patch a causa dei timori relativi all’impatto che ciò avrebbe potuto avere sulle operazioni aziendali. Infatti, oltre la metà (52%) ha dichiarato di averlo fatto in più di un’occasione.
Lo studio “Global Resilience Gap”, condotto su 500 CIO e CISO negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia e in Giappone, presso aziende con oltre 1.000 dipendenti, analizza le sfide e i compromessi che i responsabili delle operazioni IT e della sicurezza devono affrontare nel proteggere le proprie aziende da un numero crescente di minacce informatiche e interruzioni dell’attività. Lo studio analizza inoltre le sfide interne che impediscono alla maggior parte dei leader del settore tecnologico di ottenere piena visibilità e controllo sui propri ambienti IT.
Mancanza di visibilità e controllo sulle reti
Lo studio ha evidenziato che la mancanza di visibilità su tutti gli endpoint – computer portatili, server, macchine virtuali, container o infrastrutture cloud – impedisce alle organizzazioni di prendere decisioni con sicurezza, operare in modo efficiente e mantenere la propria resilienza di fronte alle interruzioni. Quasi un terzo (32%) degli intervistati ha affermato che i reparti e i dirigenti aziendali operano in modo isolato, il che comporta una mancanza di visibilità e di controllo sulle operazioni IT. E ciò ha avuto ripercussioni dirette sull’azienda, poiché la maggioranza (80%) dei CIO e dei CISO ha scoperto che un aggiornamento o una patch critica che ritenevano fosse stata implementata non aveva in realtà aggiornato tutti i dispositivi, lasciando di conseguenza l’azienda esposta a rischi.
Sicurezza informatica e compromessi operativi
Oltre alle questioni relative alla visibilità, lo studio ha messo in luce i compromessi in materia di sicurezza informatica e operatività che i CIO e i CISO sono costretti ad accettare a causa delle pressioni aziendali più ampie. Oltre 9 intervistati su 10 (94%) hanno affermato di dover scendere a compromessi riguardo alla propria capacità di proteggere le proprie organizzazioni da interruzioni dei servizi tecnologici, comprese le minacce informatiche e le interruzioni di servizio. Alla domanda sulle ragioni principali che hanno portato a questi compromessi, un terzo degli intervistati (33%) ha citato la necessità di garantire la continuità operativa, mentre quasi un terzo (31%) ha indicato che l’attenzione rivolta all’implementazione di nuovi sistemi ha la precedenza sulla protezione delle risorse aziendali esistenti. Altrimenti, oltre un quarto (26%) ha affermato che l’essere vincolati da impegni IT preesistenti ha limitato i propri sforzi in materia di sicurezza, mentre il 23% ha sottolineato che le dinamiche politiche interne rappresentavano il fattore determinante.
Priorità interne frammentate
La mancanza di comprensione, da parte degli altri dirigenti dell’organizzazione, della necessità di garantire la resilienza aziendale e tecnologica è stata individuata come un fattore chiave che spinge i CIO e i CISO a scendere a compromessi nei loro sforzi volti a mantenere la resilienza di fronte alle interruzioni. Quasi la metà (47%) dei CIO e dei CISO intervistati ha affermato di trovarsi ad affrontare delle difficoltà poiché le altre unità aziendali non comprendono quanto sia importante la resilienza tecnologica per l’azienda. D'altra parte, il 40% ha affermato che i problemi sorgono quando altre unità aziendali danno la priorità alle attività relative ai propri clienti rispetto ai protocolli di sicurezza.
Queste priorità divergenti stanno portando molti degli intervistati a preoccuparsi del potenziale impatto che ciò potrà avere. Oltre un terzo degli intervistati (35%) teme che eventuali compromissioni della sicurezza possano comportare la perdita dei dati dei clienti, mentre un terzo (33%) teme una perdita di fiducia da parte dei clienti. Un quarto (25%) degli intervistati ha affermato che anche l’incapacità dell’azienda di ottemperare alle normative vigenti rappresentava motivo di preoccupazione.
Ryan Kazanciyan, Direttore Tecnico presso Tanium, conclude: «Un’organizzazione resiliente può fare affidamento sul proprio personale, sui propri processi e sulla propria tecnologia per adattarsi rapidamente agli attacchi informatici, alle interruzioni di servizio e ad altre forme di perturbazione.» Tuttavia, la nostra ricerca evidenzia che i CIO e i CISO si vedono costretti a rinviare l’attuazione di aggiornamenti fondamentali a causa delle preoccupazioni relative all’impatto che questi potrebbero avere sulle operazioni aziendali. Considerato che gli attacchi informatici su scala globale, come WannaCry, sono stati favoriti da pratiche di sicurezza inadeguate, le organizzazioni devono garantire di poter attuare con sicurezza i cambiamenti necessari per proteggere le risorse critiche, monitorarne l’impatto e riprendersi da eventi imprevisti.
Poiché le organizzazioni mirano a sviluppare una solida cultura della sicurezza e della conformità, è essenziale che i team operativi IT e quelli di sicurezza si uniscano attorno a una serie comune di dati utilizzabili per ottenere una reale visibilità e un controllo effettivo su tutti i propri dispositivi informatici. Ciò consentirà loro di prevenire, adeguarsi e reagire rapidamente e in tempo reale a qualsiasi interruzione tecnica o minaccia informatica.”
FINE
Informazioni su Tanium
Tanium offre una piattaforma unificata di gestione e sicurezza degli endpoint progettata per gli ambienti IT più esigenti al mondo. Molte delle organizzazioni più grandi e sofisticate del mondo, tra cui più della metà delle Fortune 100, i principali retailer e istituti finanziari, e quattro rami delle Forze Armate degli Stati Uniti si affidano a Tanium per prendere decisioni consapevoli, operare in modo efficiente ed efficace, e rimanere resilienti contro le interruzioni. Tanium si classifica al 7° posto nella lista Forbes delle "Top 100 Private Companies in Cloud Computing" per 2019 e al 10° posto nella lista di FORTUNE dei “100 Best Medium Workplaces." Visitaci su www.tanium.com (si apre in una nuova scheda) e seguici su LinkedIn (si apre in una nuova scheda) e Twitter (si apre in una nuova scheda).
Metodologia
Tanium ha incaricato Censuswide, società specializzata in ricerche di mercato indipendenti, di condurre lo studio. Nel Q4 2018 sono stati intervistati complessivamente 504 responsabili delle tecnologie dell’informazione (CIO) e responsabili della sicurezza informatica (CISO) di aziende con oltre 1.000 dipendenti nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia e in Giappone. Gli intervistati provenivano da organizzazioni operanti in diversi settori. Censuswide aderisce alla Market Research Society e ne impiega i membri; tale associazione si basa sui principi dell’ESOMAR.
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